LE CITTÀ (IN)VISIBILI
- 5 giorni fa
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Memorie, desideri e sogni
Suggestioni visive di Franco Luigi Beretta con rimandi al testo originale dello scrittore Italo Calvino è la fanzine di Franco Beretta, curata da Loredana de Pace | Studio CAOS. Le immagini di Franco si alternano alle illustrazioni di Annalisa Bertoldi.
LE CITTÀ (IN)VISIBILI. Memorie, desideri e sogni è una fanzine in cui le immagini dell’autore sono composte da collage di fotografie diverse unite da un sigillante oro, ricorda come l’arte giapponese del Kintsugi, metafora delle fratture e dei cambiamenti.
Il filo singer oro utilizzato per chiudere i quartini, richiama l’elemento grafico ricorrente nelle immagini. La fanzine e le immagini in essa contenute sono state oggetto di un'esposizione presentata dal 5 al 17 novembre 2025 | presso la Biblioteca Dergano Bovisa (Milano).
Grafica di Chiara Mussini
Composizioni fotografiche di Franco Beretta
Tavole a disegno digitale di Annalisa Bertoldi
Progetto originale copertina Carolina Speziali
Testi di Marilena Parrinello, Franco Beretta e Loredana De Pace
Citazioni tratte dal libro “Le città invisibili” di Italo Calvino
Carta Fedrigoni Natural Rough da 300 gr e 140 gr
Tipografia Mistero di Milano.


Di seguito il testo curatoriale che trovate nella fanzine di Franco Beretta:
La pietra e l’immaginazione
Ogni pietra che compone il ponte ha una funzione sostanziale per l’arco che va a sagomare. Questo spiega Marco Polo nella sua conversazione con l’Imperatore dei Tartari Kublai Khan. Ce ne parla alla fine del suo testo proprio l’autore, rimasto affascinato dal dialogo e dalla sua valenza simbolica. Ebbene quel passaggio ha lasciato una traccia importante anche in me per le stesse ragioni, tanto da costruire l’incipit di questo testo proprio citando quel discorso.
Di tracce, Franco Luigi Beretta parla, in effetti, in tutta la sua fanzine. Linee, segnali visivi e simbolici si alternano in Le città (in)visibili, progetto editoriale di un autore sempre attento alle relazioni fra le parti – leggi “pietre” – fra gli esseri umani e lo spazio che abitano, fra il viaggio e la scoperta che questo comporta, o per meglio dire l’incontro, fra la fervida immaginazione e la nuda realtà, fra le città visibili, concrete e quelle invisibili, “costruite” da Italo Calvino ed elaborate da ciascuno di noi mentre leggiamo le sue parole.
Con questa fanzine, anche Beretta diventa “costruttore” e genera la sua versione delle città di calviniana memoria, prima scattando immagini istantanee di luoghi urbani, e poi intervenendo con una traccia, una linea d’oro che carica ancor più di significato solo alcune porzioni delle fotografie. Un oro che si fa punto d’attenzione, un intervento manuale che aggiunge ulteriore significato esclusivamente alla parte dell’immagine delineata.

Ad accompagnare le immagini di Beretta vi sono anche le illustrazioni di Annalisa Bertoldi che raccontano il viaggio e l’incontro con grande leggerezza e armonia. Questa fanzine diventa multidisciplinare anche grazie alla presenza dei testi relativi alle città (in)visibili di Franco, che affiancano le fotografie dell’autore e che ci aiutano a immaginarle, attraversarle e farle nostre.
In definitiva, la fanzine Le città (in)visibili è uno scrigno che contiene sogni, fantasie, utopie o vie di fuga, a seconda di chi vorrà sfogliarla e iniziare il viaggio.
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