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HUMAN NATURE

spazi, identità, trasformazioni
A cura di Loredana De Pace | Studio CAOS 

15 gennaio < 6 febbraio 2026

Galleria Still via Ludovico Lazzaro Zamenhof, 11 – Milano

Orari: martedì-venerdì, 15-19


Il 15 gennaio 2026 alle ore 19 sarà inaugurata la mostra fotografica collettiva HUMAN NATURE. spazi, identità, trasformazioni, a cura di Loredana De Pace | Studio CAOS. L’esposizione, allestita presso la galleria Still di Milano (via Ludovico Lazzaro Zamenhof, 11), sarà visitabile dal 15 gennaio al 6 febbraio 2026.

 

Fortemente voluta da Studio CAOS, in collaborazione con la Galleria Still, questa collettiva fotografica vuole essere un’occasione per riflettere sull’identità dell’essere umano, sulle sue peculiarità e differenze indagate attraverso la fotografia dai nove protagonisti della mostra.

Spiega la curatrice della mostra, Loredana De Pace: “In un momento storico dinamico e complesso come quello attuale, autrici e autori si interrogano sempre più spesso sulla natura dell’essere umano, sulla relazione con gli spazi in cui vive e sulle variazioni imprescindibili che questa connessione prevede. Questa riflessione riguarda la natura più profonda degli esseri umani e il continuo cambiamento a cui questa è sottoposta con lo scorrere del tempo, con le mutazioni sociali, con i “terremoti” economici e quelli sanitari. Attraverso la collettiva HUMAN NATURE – spazi, identità, trasformazioni vogliamo ragionare su questi argomenti, molto vicini a ciascuno di noi”.

 

A esporre saranno nove autrici e autori: Juan Borja, Cesare Di Liborio, Laetitia Farellacci, Francesca Fontana, Maria Montalbò, Ruggero Ruggieri, Flavio Tecchio, Carlo Traini e Paolo Zanoni.

 

L’obiettivo di questa collettiva è proporre alcune possibili risposte ai quesiti di sempre, ossia: Chi è l’essere umano? Quali sono le dinamiche della sua quotidianità, le sfide che affronta? E ancora, come occupa il suo posto nel mondo e come vive la sua identità, come trasforma, altera, abita, segna, vive gli spazi che abita?

In questa esposizione raccontiamo la natura umana scissa, bellissima, contorta, innamorata, rinnegata, che si contorce in elucubrazioni, ma poi torna serena in un battito di ciglia; la natura umana di questo momento dissolto eppure solido, dove lo spazio – dentro e fuori – è in rivoluzione o silenziosa di fronte alla vita stessa. È una natura alla ricerca della sua identità. 

 

Ai visitatori chiediamo inoltre di accogliere una sfida: visitando questa collettiva entrerete in una camera con molti specchi metaforici in cui riflettervi, tante volte quante sono le visioni autoriali che ci propongono “una, nessuna e centomila” possibili risposte e ispirazioni. A ciascuno dei visitatori si propone di individuare in questi “specchi” una personale risposta alla domanda che si pongono anche gli autori con le loro immagini: “Come può la fotografia aiutarci a prendere coscienza di chi siamo, oggi? L’uomo – centrale e periferico, vitale e catastrofico – vive un nuovo Medioevo o un nuovo Rinascimento?”.



PROGETTI IN MOSTRA

Di seguito, nello specifico sono indicati in sintesi i progetti di ciascun autore:


Juan Borja con Spiriti della foresta studia “l’invecchiamento” delle foglie, come gli effetti del tempo, del caldo e del freddo si manifestano su steli e fiori, perché è lì che si rivela la vera poesia della natura. Un altro tema a cui l’autore è particolarmente legato è quello delle comunità di nativi americani che sono rimaste e che sono parte integrante dell’ecosistema.

 



Cesare Di Liborio presenta WonderWomen ossia ritratti femminili realizzati con il procedimento del mordançage e intesi come un omaggio alla bellezza, alla forza e alla centralità della donna; e Lumen Flowers che è dedicato alla natura, è un “erbario fantastico” in cui piante e fiori, spesso dimenticati o sottovalutati, acquistano una nuova dimensione estetica.

 




Laetitia Farellacci con PANTA REI. orizzontalità transitoria indaga la relazione tra corpo, materia e tempo e ragiona sul concetto di attraversamento dei confini. Nasce anche dal bisogno di dissolvere le separazioni, di esplorare la possibilità di fondersi con ciò che ci circonda, anche con ciò che è apparentemente imperfetto, come un vecchio muro scrostato.

 

Francesca Fontana con El Peso del Estoque, progetto fotografico a lungo termine che racconta la storia di Raquel Martín, una giovane novillera che sta sfidando ogni barriera per realizzare il suo sogno: quello di diventare un matador, incarnando in sé la forza di una rivoluzione personale e culturale.

 




Maria Montalbò con The island (or about cocooning) “incontra” un’isola e se la porta via con sé. Il progetto è una riflessione metaforica sul fenomeno del ritirarsi in sé, a difesa della complessità del vivere contemporaneo e della difficoltà del relazionarsi ai nostri simili. È un guardare dentro/fuori in un mondo in cui l’identità si incrina con la smaterializzazione delle relazioni.

 


Ruggero Ruggieri con Showcase, un progetto realizzato per le vie del centro di Treviso dove l’autore si è soffermato davanti alle vetrine dei negozi per trasformarli in veri e propri set cinematografici. Da questo incontro di mondi emerge la riflessione su quello che una vetrina, così quasi come uno specchio, ci rimanda.

 


Flavio Tecchio con Viaggio nel Rajasthan ricerca un’India in bianconero dalle atmosfere rarefatte, cogliendo con delicatezza i modi di una società che si sta gradualmente trasformando. In questa visione prevalgono l’armonia e un’attenta ricerca della composizione, senza tralasciare l’aspetto narrativo.

 




Carlo Traini con In Itinere, progetto realizzato dall’interno dell’automobile nella quale l’autore trascorre gran parte della sua giornata lavorativa. Le immagini raccontano il quotidiano attraversamento dell’umanità che lo circonda, sono la narrazione vissuta su un’infinita lingua di asfalto che separa l’autore dal rientro a casa.



 Paolo Zanoni con Elementum Aqva crea ambientazioni subacquee attraverso il proprio linguaggio visivo asciutto ed essenziale, con l’obiettivo di trasportare l’osservatore nelle emozioni che suscitano le immersioni in apnea. Aspira a far “immergere” lo spettatore per condividere una percezione profondamente intensa del rapporto con l’acqua.



SCHEDA ESPOSIZIONE

 

HUMAN NATURE – spazi, identità, trasformazioni

Mostra fotografica collettiva

a cura di Loredana De Pace | Studio CAOS

 

Autrici e autori

Juan Borja

Cesare Di Liborio

Laetitia Farellacci

Francesca Fontana

Maria Montalbò

Ruggero Ruggieri

Flavio Tecchio

Carlo Traini

Paolo Zanoni

 

Galleria Still via Ludovico Lazzaro Zamenhof, 11 | 20136 – Milano (MI)

Inaugurazione 15 gennaio ore 19

Apertura 15 gennaio-6 febbraio

Orari martedì-venerdì, 15-19

 

Catalogo per acquistare la tua copia del catalogo, chiedi in galleria o scrivi a infostudiocaos@gmail.com

Impaginazione catalogo e grafica esposizione Chiara Mussini

Vendita Le autrici e gli autori in mostra sono rappresentati dallo Studio CAOS (Monza). Tutte le opere in mostra sono disponibili per la vendita. Per conoscere i tariffari di autrici e autori, per acquistare le loro opere chiedi in galleria o scrivi a infostudiocaos@gmail.com

 
 
 

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